Accoglienza familiare ai migranti

Il viaggio, disegno di uno studente della scuola di italiano

Accoglienza familiare di profughi richiedenti Protezione Internazionale

Dal 2012 collaboriamo con l’Associazione Le C.A.S.E e abbiamo ospitato e accompagnato Dully e Kecy, Adama e Fakeba in un progetto di accoglienza familiare piccolo ma efficace.
Attraverso l’accoglienza familiare il nostro obiettivo è fare da tappa tra uno sbarco pieno di sogni e una vita vissuta umanamente in una società tanto diversa da quella d’origine.

All’inizio offriamo una casa, vestiti e un frigorifero pieno. Il passo successivo è quello di disegnare un progetto verso l’autonomia. Facilitiamo chi è arrivato in Italia, per inseguire un sogno di miglioramento, ad acquisire strumenti e conoscenze per affrontare con realismo e concretezza le successive fasi del suo viaggio.

In pratica  è accaduto che

Kecy e Dully

• hanno vissuto con noi 18 mesi
• hanno avuto un permesso di soggiorno umanitario/provvisorio umanitario
• hanno frequentato corsi di italiano e di inserimento al lavoro agricolo.
• hanno fatto esperienze di volontariato.
• hanno potuto fare un corso professionale pagatndoselo a metà

Ora

• vivono qui sul territorio
• hanno un appartamento
• hanno creato una famiglia
• hanno un lavoro

Fake e Adama

• sono in attesa di un riscontro dalla Questura in merito alla loro richiesta di asilo politico
• hanno frequentato corsi di italiano
• hanno preso il diploma di 3 media
• hanno frequentato altri corsi professionali
• stano imparando a usare il computer
• stanno facendo un tirocinio lavorativo come operai

Esperienze extra

• vedono i nostri figli crescere
• vedono come si gestisce una casa
• incontrano tutti i turisti e corsisti, Woofer e amici che passano a Tertulia provenienti da tutto il mondo