La terra e la nostra filosofia

Nel percorso di riavvicinamento alla terra intrapreso con il progetto Tertulia abbiamo maturato le seguenti convinzioni:

  • Osservare la natura che ci circonda: cosa si vede?
  • La fertilità della terra come primo interesse
  • Progettare sistemi agricoli efficienti e a ridotto consumo energetico

Siamo costantemente a sperimentare e a provare guidati da riferimenti per noi molto importanti come la permacultura e la sua ampia chiave di lettura dei sistemi, l’agricoltura organica e rigenerativa (Jairo Rastrepo Rivera), la dimensione contadina, le esperienze di Gigi Manenti, le intuizioni dei coniugi Bourguignon e tante altre esperienze che scopriamo cammin facendo….

Il Podere Il Monte è stato abbandonato a fine anni ’80 in uno degli ultimi flussi di spopolamento delle campagne (i mezzadri di allora decisero di meritare una libertà e indipendenza fino a allora negata da una condizione non sostenibile). Nel 2005 siamo arrivati in questo luogo ormai inselvatichito del quale si scorgevano importanti tracce del lavoro svolto nei secoli passati (terrazzamenti, muretti a secco, la marroneta secolare). La nostra occasione è quella di rapportarci con una situazione quasi vergine, dove si può osservare l’evoluzione naturale dopo l’abbandono delle coltivazioni (seminativi, pascoli, vigna, ulivi), e dove l’intervento può essere pianificato senza eccessivi vincoli.

Il lavoro è difficile e complesso oltre che molto impegnativo, soprattutto dovendo fare esperienza di campagna partendo da queste condizioni. I tanti sforzi e i conseguenti errori che abbiamo commesso nei primi tentativi di approccio al bosco, alla terra, alla coltivazione, all’allevamento ci stanno fornendo comunque spunti interessanti per ricercare la nostra strada verso una trasformazione delle terre abbandonate in terre in grado di fornire cibo naturale in quantità nel rispetto degli equilibri di questi luoghi.