OLIVICOLTURA RIGENERATIVA E PRATICA DI POTATURA 27-28-29 aprile 2018

Come recuperare oliveti e come produrre più olive con piante e suolo in salute

Da anni in tutta l’Italia assistiamo ad un lento ma costante abbandono di molti ettari di oliveti. Spesso il loro ricupero non è preso in considerazione per la scarsa economicità. Situati in collina, zone marginali, su pendii o terrazzamenti, non sono gestibili con meccanizzazione e quindi ritenuti non redditizi per grosse aziende. Ma anche le aziende agricole di media e piccola dimensione non vedono in quegli impianti una ricchezza.

Spesso tutte le aziende agricole, grandi e piccole devono fare i conti con una gestione onerosa e uno scarso rendimento delle piante. Le cause sono molteplici, stanchezza dei suoli e quindi rese basse o produzioni scarse e discontinue, aumento della suscettibilità alle malattie che insieme ad alti costi per potatura e input esterni, come fertilizzanti e trattamenti, non fanno quadrare i conti.

Lavorare per un veloce recupero della fertilità dei suoli e quindi l’aumento delle rese, lavorando con il recupero delle risorse disponibili in azienda, e potature adeguate, sostenibili per i costi e rispettose delle piante, sono gli obbiettivi da percorrere.

Quando i nostri agricoltori bruciano le potature degli olivi, finisce in aria un enorme capitale di fertilità oltre a danneggiare la salute di chi lavora e vive sul posto e l’ambiente.

Utilizzare gli scarti delle potature e la sansa dalla spremitura delle olive per preparare in azienda ricchissimi compost con procedimenti semplici crea un fertilizzante naturale che apporta al terreno sostanza organica e tanti minerali. Con una spesa minima e un po’ di ri-organizzazione in azienda si riesce ad aumentare velocemente la fertilità dei suoli e quindi la qualità e quantità del prodotto. Una potatura rispettosa che mantiene in salute la pianta e quindi con minor necessità di trattamenti insieme ad una pianificazione dei tempi e modi di potatura è un ulteriore pratica per ridurre i costi.

Parleremo di tutto questo durante il corso che si svolgerà prevalentemente in campo e prevede un’ osservazione degli olivi per individuare la memoria storica delle potature fatte sugli alberi abbandonati oltre ad informazioni botaniche e fisionomiche sulla pianta “olivo”, forme di allevamento nella storia e oggi più diffuse. Aspetti economici e produttivi legati alla gestione rigenerativa del suolo e la scelta della forma di allevamento saranno discussi insieme.

Ogni partecipante avrà la possibilità di riformare un olivo sotto la guida di un esperto potatore.

 

Info del corso di potatura di aprile 2018

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