Il fine settimana 8-9 novembre 2014 ci siamo incontrati a Tertulia per una veglia di permacultura, grandi e bambini gioiosamente insieme a condividere, chiacchierare, ben mangiare e bere, giocare, progettare, lavorare. Un incontro aperto, semplice, senza vincoli o restrizioni e nello spirito dei valori etici della permacultura. Un modo per conoscerci, stare insieme, parlarsi…
Alla luce delle osservazioni fatte insieme abbiamo deciso di realizzare un piccolo progetto di ‘orto istantaneo’ per superare le criticità dovute a scarsa fertilità ed esposizione ai venti, causa di stress da carenza idrica per le piante dell’orto.

Cos’è una veglia?
C’era un tempo in cui nelle campagne toscane usava “andare a veglia”. Niente veniva avanti al lavoro dei campi. Eppure nei giorni di festa, o alla sera dopo aver faticato tutto il giorno, nelle casupole annerite dal fumo, o sull’aia, si ritrovavano insieme tutta la famiglia “colonica”, i garzoni stagionali, alcuni amici delle coloniche vicine e ci si intratteneva con racconti di vita quotidiana, storie che vengono da lontano, ma anche poesie, canti, gioco, ballo. Era un intrattenimento familiare, buono a riempire le serate, a sapere come va, a intessere relazioni.

Perché una veglia di permacultura?
Un modo semplice di trovarsi insieme nel segno della tradizione toscana, ma anche nel segno del nostro tempo, della grave crisi culturale e ambientale che stiamo vivendo: impegnarsi attivamente e in prima persona è la chiave per la sopravvivenza collettiva e individuale.

È nata spontaneamente la voglia di continuare ad ‘andare a veglia’ e intanto ci vedremo, con chi vuole, a febbraio e a marzo….

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