I nostri Valori

Per tendere alla serenità ho bisogno di vedere armonia per trovare armonia ho bisogno di vedere volti sereni
quando incontro occhi in difficoltà mi chiedo cosa posso fare.

Condividere pezzetti di vita è un buon modo per trovare soluzioni laddove qualcuno sente delle mancanze. È necessario fare un po’ di spazio. È necessario farsi forza quando in questo spazio si ha la sensazione di calpestarsi, mantenere questa presenza in ascolto apre possibilità dove a volte se ne vedevano poche.

Prendersi cura è innanzitutto offrire ascolto attivo e costanza; curare è successivamente avere fiducia e, facendo esperienze concrete, costruire insieme immagini nuove per il futuro; mantenere una relazione di cura è credere nei gesti e nei sogni di chi prende la sua strada, senza perderlo di vista.

L’intensità di questo scambio ci commuove e ci rende nuovi ogni oggi e ogni domani.

Giorgia

sostenibilità

Soddisfare i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di incontrare i loro bisogni (Brundtland report 1987 UN)

Per noi la sostenibilità ha tante facce: ambientale, economica (sostenere stili di vita virtuosi, non la crescita indefinita…), sociale, della persona. Ognuno di questi aspetti meriterebbe approfondimenti e riflessioni, proviamo in poche parole a raccontare come li viviamo a Tertulia. Ci identifichiamo nelle tre etiche della permacultura, da cui prendiamo spunto per il nostro racconto.

cura della terra

Pensiamo che la cura del nostro pianeta e dei suoi abitanti viventi sia uno dei valori che devono guidare le nostre scelte e le nostre azioni, anche nelle cose semplici, nelle azioni di tutti i giorni quando possiamo fare attenzione e adottare comportamenti ‘sostenibili’: qualche esempio?

I pannolini lavabili (quando i bambini erano piccolini…), il riutilizzo di oggetti (i sacchetti di plastica per le verdure del supermercato: basta incollare l’etichetta del prezzo sopra quella precedente!), i fazzoletti di stoffa invece di quelli di carta, i detersivi biodegradabili in flaconi ‘ricaricabili’, l’uso di cartone e carta nell’orto (o terrazzo, o giardino o orto di un amico) come apporto di sostanza organica, etc etc etc.

Alcune scelte e accorgimenti adottati

  • l’energia elettrica è fornita completamente da fonti rinnovabili (siamo soci della cooperativa Ènostra). Cerchiamo  di consumare nelle ore di luce quando è prodotta dall’impianto fotovoltaico di 5 kwh che è installato sul tetto della colonica;
  • il riscaldamento e l’acqua calda sono prodotti in inverno con una caldaia a legna ad alta efficienza dove bruciamo legna del nostro bosco e in estate con sistemi efficienti come pannelli solari termici e pompe di calore;
  • le acque grigie (cucina, docce, lavandini) viene depurata dell’impianto di fitodepurazione per essere poi riutilizzata negli sciacquoni  grazie alla rete duale che abbiamo realizzato (e infine depurata sempre con la fitodepurazione);
  • le materie prime delle strutture e degli arredi sono il più possibile naturali: abbiamo scelto pietre, legno, bambù, cotone, ferro;
  • i detersivi e saponi che utilizziamo sono a bassissimo impatto ambientale: comprati da aziende produttrici medio/piccole della Toscana che usano materie prime selezionate prevalentemente vegetali non di derivazione sintetica ed animale e non testati su animali;
  • i prodotti che usiamo in cucina sono in prevalenza raccolti nell’orto (coltivato con agricoltura rigenerativa a sequestro del carbonio), o crescono spontaneamente nei campi o sugli alberi, o acquistati con il G.A.S. (Gruppo di Acquisto Solidale) secondo i suoi principi oppure in ogni caso biologici e rispettosi di uomini e natura;
  • tutte le risorse sono usate in modo oculato dando priorità  al riutilizzo, all’uso efficiente, all’offerta di una seconda vita e (in ultima istanza) al riciclo. La maggior parte degli oggetti non in materiali naturali, quali le sedie di plastica,  presenti a Tertulia sono frutto di recuperi di oggetti buttati benché quasi nuovi. Li rendiamo più longevi spalmando nel tempo gli effetti inquinanti della loro produzione. Verso Zero Rifiuti

cura della persona

La cura di sé e degli altri è per noi una priorità, quell’ingrediente fondamentale per l’armonia che tanto ci piace vivere a Tertulia. Cura della persona è anche solidarietà e accoglienza, ma non solo…

È meno facile da visualizzare e da descrivere, ma quando manca ce ne accorgiamo benissimo. Cura della persona è avere a cuore che ci siano le condizioni perchè a Tertulia le persone si sentano come a casa, accolte con un sorriso, con la possibilità di interagire con il luogo e con le persone che lì si incontrano. Ci piace che chi sta a Tertulia senta la propria possibilità allo stesso tempo di chiedere, per un proprio bisogno, e di donare, per offrire qualcosa di sè.

Giorgia è una professionista della cura, la esprime attraverso pratiche di ascolto, di meditazione , di consapevolezza della relazione indissolubile che lega il nostro corpo al nostro benessere emotivo. Approfondimenti su giorgiaandreoli.it

condivisione equa

Non possiamo fare a meno di cercare giustizia sociale, equità, cooperazione. Un po’ per tutti, sempre, è uno slogan che ci piace. Desideriamo essere parte di un ecosistema, un sistema vivente, fatto di incontri, reti, scambio. Ecco alcuni dei nostri progetti

Per otto anni siamo stati un centro di accoglienza straodinario, uno dei famigerati C.A.S.

Con l’associazione Le Case abbiamo messo in pratica una modalità di accoglienza famigliare basata sulle relazioni e sulla fiducia, con piccoli, piccolissimi numeri. A Tertulia abbiamo accolto 2 persone alla volta, rispettando le nostre risorse e le persone che abbiamo incontrato in questo percorso ricco. Abbiamo mille storie e aneddoti di esperienze belle ed entusiasmanti, ma anche di dolore e difficoltà vissuti assieme a Dolly, Kesy, Adama, Fake, Aida, Asatur e altri che sono passati da Tertulia negli anni tra il 2011 e il 2019. I tempi ora sono cambiati, sia politicamente (le norme non consentono più la pratica dell’accoglienza famigliare dal 2019) sia emotivamente abbiamo desiderio di vedere crescere Tertulia anche in altri aspetti, quindi siamo ora noi a chiedere aiuto ad altre persone ma questo significa continuare a cooperare, in tempi in cui troppo spesso si pensa solo a competere.

Con l’associazione Le Case abbiamo creato un gruppo di lavoro che ha dato vita al progetto Radici Umane: una azienda agricola che produce ortaggi  con lo scopo di dare lavoro, dignità e autonomia a ragazzi africani (ma non solo) che devono costruirsi una vita basata su lavoro e relazioni sane. Partire dalla terra e dall’agricoltura fatta con cura della terra per noi è un elemento di grande senso e importanza.

E questo si lega ad un altro progetto di cui Tertulia è stata tra i fondatori: il percorso permanente di formazione in agricoltura organica rigenerativa, cominciato nel 2016 grazie al supporto di Deafal, è stato una occasione di autoformazione  ma anche di condivisione di informazioni e conoscenze di alto livello e a costi decisamente contenuti, per favorire lo sviluppo di una sana agricoltura e creare quindi le basi per una maggiore equità e giustizia nelle relazioni tra i viventi. Il cerchio si chiude, tutto è connesso, le tre etiche è importante che siano tutte e tre presenti contemporaneamente….