Teatro dell’Oppresso Stage a Tertulia

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In collaborazione con GIOLLI Cooperativa Sociale
2 e 3 luglio 2016

La diversità dell’altro è una ricchezza o una minaccia alla propria identità?
Spunti per un lavoro personale e collettivo

 

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TEATRO DELL’OPPRESSO – STAGE A TERTULIA

PERCHE’ NON SEI COME ME???

02-03 LUGLIO 2016

conduce PIO CASTAGNA

in collaborazione con

Giolli – cooperativa sociale


OBIETTIVI DELLO STAGE

Con gli strumenti del Teatro dell’Oppresso in questo stage aperto a tutti (non è necessario avere conoscenze specifiche di teatro) affronteremo temi legati alla relazione con l’altro.

La diversità come ricchezza o come minaccia alla propria identità?

Su questo dilemma si può scegliere di essere “buoni” e accettare gli altri così come sono; ma sorge il dubbio che ci sia in noi una difficoltà ad accettare le diversità ‘più diverse’.

Scoprire la ricchezza dell’altro e i nostri limiti, permette di incontrarci realisticamente, senza fughe utopiche o ideologizzate, come esseri portatori di verità relative, come amava ripetere Gandhi.

In questo stage si svilupperanno competenze interculturali, perché preoccupa il clima di sempre maggiore intolleranza verso gli stranieri, oltre ad offrire spunti per un approfondimento personale e collettivo. La tendenza sarebbe quella di cambiare se stessi, per proporsi diversamente all’altro.

 

COS’E’ IL TEATRO DELL’OPPRESSO

Il Teatro dell’Oppresso è un metodo teatrale inventato e sviluppato da Augusto Boal negli anni 60 in Brasile e ora diffuso in tutto il mondo, che usa il teatro come linguaggio, come mezzo di conoscenza e trasformazione della realtà interiore, relazionale e sociale. E’ un teatro che rende protagonista il pubblico e serve ai gruppi di “spett-attori” per esplorare, mettere in scena, analizzare e trasformare la realtà che essi stessi vivono. Si propone lo sviluppo della teatralità umana al fine di analizzare e trasformare le situazioni di disagio, malessere, conflitto, oppressione, ecc. Il Teatro dell’Oppresso si muove ai confini tra teatro, educazione, terapia, intervento sociale e politica.

 

COS’E UNO STAGE DI TEATRO DELL’OPPRESSO

Si tratta di 12 ore di lavoro esperenziale, inframezzate da discussioni e riflessioni, con lo scopo di presentare succintamente il Teatro dell’Oppresso a chi non lo conosce per nulla.

Valorizzando le proprie esperienze personali nel campo dell’educazione alla pace e alla nonviolenza, cercheremo di fornire strumenti per la gestione dei conflitti. Si lavorerà per circa 6 ore al giorno con pause. Si toccheranno brevemente storia e concetti del Teatro dell’Oppresso e si presenteranno, facendoli sperimentare ai corsisti, i tre principali strumenti:

  • giochi- esercizi delle 5 categorie
  • le tecniche del Teatro Immagine
  • il Teatro Forum.

Il gruppo, di massimo 20 persone, passerà gradualmente da esercizi di riscaldamento a tecniche più complesse esplorando i temi su cui si deciderà di soffermarsi.

A CHI E’ RIVOLTO

Lo stage è aperto a tutti, a chi è interessato al tema della diversità, a chi è curioso di sperimentare nuove forme di comunicazione, a chi vuole arrichirsi di strumenti per facilitare le relazioni con gli altri, a chi sta affrontando percorsi di volontariato, agli operatori interculturali che desiderano approfondire le proprie competenze per migliorare il proprio lavoro.

CONDUTTORE

La responsabilità formativa dello stage è del conduttore Pio Castagna, operatore del Teatro dell’Oppresso, facilitatore nella comunicazione ecologica, collaboratore della rete nazionale di formazione alla nonviolenza, counselor nelle relazioni di aiuto con l’approccio biosistemico.

IL CONTESTO

Tertulia è un luogo dove vivere, osservare, interagire, confrontarsi, acquisire consapevolezza e strumenti per un cambiamento socio-ambientale-culturale. Nel Laboratorio si manipolano materiali di diversa natura quali socialità, agricoltura, comunità, permacultura, costruzioni, solidarietà, arte, stile di vita…

 

GIOLLI COOPERATIVA SOCIALE è una cooperativa sociale che fa ricerca col Teatro dell’oppresso di Augusto Boal e il metodo di coscientizzazione di Paulo Freire. Le problematiche dei gruppi e le potenzialità di cambiamento vengono esplorate usando il linguaggio teatrale e corporeo. Giolli opera dal 1992 a livello nazionale e si coordina a livello internazionale con gli altri gruppi di Tdo.

www.giollicoop.it

INFORMAZIONI e ISCRIZIONI

(Tel. 0558493016 – cell. 348140702 – labo@tertulia.farm)

Il corso si svolgerà presso Tertulia (Come arrivare a Tertulia), a Vicchio (Fi), loc. Paterno di Villore. È anche possibile venire in treno e vi verremo a prendere in stazione a Vicchio (vi preghiamo di avvisarci per tempo in modo da organizzarci al meglio!).

Gli orari saranno dalle 9.30 alle 20.30 (con pausa pranzo) il sabato e dalle 9.00 alle 13 la domenica (eventuali cambiamenti in base alle esigenze del gruppo potranno essere concordate in loco). Ai partecipanti è richiesta puntualità per garantire il buon e rispettoso procedere dello stage. Consigliamo di vestirsi con abiti comodi e che consentano il libero movimento. Il numero massimo di partecipanti è di 20 persone.

I pasti saranno vegetariani preparati con prodotti biologici, dell’orto, locali e del commercio equo-solidale.

COSTI

Sono previste agevolazioni per studenti, educatori e per volontari che lavorano con gli stranieri!!

La quota del corso è di 145 € e comprende il pernottamento nelle camere dell’agriturismo Tertulia (2-3 posti con bagno in camera), il pranzo e la cena del sabato, la colazione domenica e tutti i coffee break. Offriamo anche la possibilità di pernottare in tenda propria al costo di 130 €.

Per chi non desidera pernottare la quota per la partecipazione al corso è di 105 € e comprende il corso, il pranzo di sabato e 3 coffee break. Se desiderate fermarvi a cena comunicatelo per tempo!

Per confermare l’iscrizione occorre versare un anticipo del 50% della quota. Qualora non venisse raggiunto il numero minimo di 12 persone l’acconto verrà interamente restituito. Per il versamento è possibile utilizzare paypal o effettuare un bonifico bancario: scriveteci e vi invieremo le istruzioni per il pagamento!

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2 Responses

  1. Susanna

    Devo capire se ci riuscirò per gli impegni lavorativi, ma tendenzialmente ci vorrei essere. Mi potete segnare?
    grazie e baci

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